Dopo aver annunciato la possibilità di erogare il 40% del trattamento spettante al personale assunto, l’Istituto illustra alle aziende la procedura da seguire per beneficiare della misura

 

Avevamo già scritto a proposito dell’interessante possibilità offerta dall’Inps di anticipare, ai lavoratori dipendenti messi in cassa integrazione dalla propria azienda, il 40% della stessa entro quindici giorno dall’inoltro della domanda.

Ebbene, stante il riscontro positivo della misura tra i datori di lavoro, l’Istituto si è premurato di fornire informazioni dettagliate circa le modalità per aderire alla formula.

Nella circolare n.78/2020, infatti, l’Inps spiega alle aziende come procedere per sbloccare il pagamento anticipato diretto delle ore all’indirizzo dei lavoratori beneficiari.

Tutto ruota attorno al modello “SR41”, il modulo che il reparto amministrativo dell’azienda dovrà aver cura di compilare in ciascuna delle sue voci e di inviare con la massima puntualità: il rispetto dei tempi di consegna è essenziale.

Altrimenti sono guai. Non soltanto perché, in caso di inadempienza, l’erogazione del saldo a favore del dipendente non avverrà, ma anche perché, qualora ciò invece succedesse, il che è possibile, la somma elargita sarebbe considerata indebita e, perciò, da esigere indietro.

In particolare, queste sono le altre due evenienze a fronte delle quali l’Inps può reclamare il denaro:

  • Importi anticipati in eccesso rispetto all’importo che risulta spettante in fase di saldo con il modello “SR41”
  • Importi anticipati a lavoratori che, in fase di istruttoria del modello “SR41”, risultano non beneficiari del trattamento di cassa integrazione salariale