Una circolare allegata al decreto Cura Italia specifica che il rimborso è valido anche per il periodo della quarantena, poiché il criterio per ottenerlo è il pagamento della retta

 

Il decreto Cura Italia dello scorso 17 marzo ha previsto, tra le altre misure, anche specifici provvedimenti a favore dei genitori con bambini a casa in seguito alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole dei differenti ordini e gradi.

In particolar modo, la legge, agli articoli 23 e 25, prevede un congedo parentale per un periodo, continuativo o frazionato, complessivamente non superiore a 15 giorni e dedicato ai figli con età non superiore ai 12 anni di età.

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In alternativa, i lavoratori interessati possono richiedere la corresponsione di uno speciale bonus riferito all’acquisto di servizi di baby sitting, che, tra l’altro, risulta compatibile e cumulabile con il bonus asilo nido 2020.

A quest’ultimo proposito, è lecita la domanda se tale agevolazione sia fruibile dai soggetti aventi diritto anche in riferimento alle presenti mensilità, in cui i servizi sono sospesi a causa dell’epidemia di Coronavirus.

Ebbene, la risposta è sì.

Infatti, in base alla ratio della norma, l’erogazione del suddetto bonus avviene a fronte dell’effettiva corresponsione della retta da parte del genitore, e non dipendentemente dalla frequenza del minore all’asilo, come dimostra la necessità di presentare le ricevute fiscali di pagamento per ottenere il rimborso.

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