Inasprimento delle sanzioni ai datori di lavoro, banca dati sugli infortuni, intensificazione dei controlli e sospensione dei posti di lavoro sono le novità in merito alla sicurezza sul lavoro.

 

Dall’incontro del 27 settembre tra il premier Draghi ed i sindacati CGIL, CISL e UIL, sono emerse delle novità in merito ai possibili rischi per le aziende che violano le norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’inasprimento delle sanzioni ai datori di lavoro non sarà, probabilmente, l’unica novità a riguardo, ma anche la creazione di una banca dati unica per gli infortuni e di conseguenza per le stesse sanzioni.

Draghi si è impegnato a deliberare un decreto sulla sospensione dei posti di lavoro nelle aziende in cui si violano le norme sulla sicurezza, a seguito, ovviamente, di un’intensificazione dei controlli.

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Con la sospensione dei posti di lavoro per chi viola le norme di sicurezza sul lavoro si darà, tuttavia, la possibilità alle aziende di riparare all’errore mettendosi a norma.

La richiesta della sospensione dell’attività delle aziende che non rispettano le norme di sicurezza è arrivata in prima battuta dal nuovo direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Bruno Giordano.

A tal riguardo, il Governo si sarebbe anche impegnato ad accelerare le assunzioni di nuovi ispettori del lavoro.