La legge di Bilancio 2021 dovrebbe portare con sé la proroga della misura emergenziale a tutela dell’occupazione, che però decade in due specifiche condizioni

 

È uno degli argomenti, nell’ambito della legislazione sul Lavoro, più dibattuti del momento, e che fa stare con il fiato sospeso diverse parti in causa.

Ci riferiamo a quella norma, contenuta all’interno della legge di Bilancio 2021 in fase di discussione alle Camere, che prescrive il divieto per i licenziamenti in azienda, sia individuali che collettivi, e che, proprio dalla succitata legge, ha visto estendersi la sua validità fino al prossimo 31 marzo.

Ma che cosa prevede, nello specifico, la legge sul blocco dei licenziamenti?

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Esistono delle eccezioni? Se sì, che cosa prescrivono e in quali condizioni subentrano?

Se consideriamo valide le specifiche stabilite fino a oggi dalla nuova legge di Bilancio, la quale non dovrebbe uscire troppo stravolta dall’iter parlamentare, i datori di lavoro, fino alla prossima primavera, non possono avvalersi delle seguenti prerogative:

  • Avviare la procedura di licenziamento collettivo previsto dalla legge del 23 luglio 1991, che riguarda le aziende che occupano più di 15 dipendenti le quali, in conseguenza di una riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, hanno intenzione di effettuare almeno 5 licenziamenti nell’arco temporale di 120 giorni
  • Recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ovvero in virtù di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro oppure per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di questa
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D’altra parte, come anticipato sopra, la normative in vigore prevede delle eccezioni alla regola.

In particolar modo, il blocco dei licenziamenti non vale in due eventualità:

  • Cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguente alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività
  • Fallimento, senza esercizio provvisorio dell’impresa, ovvero ne viene disposta la cessazione