Le Legge di Bilancio 2020 prevede speciali agevolazioni per tutte le aziende che prenderanno a lavorare giovani dipendenti, titolari del reddito di cittadinanza e professionisti disoccupati o in cassa integrazione

 

Non solo Coronavirus.

Il Governo pensa anche a come ripartire una volta che l’emergenza sanitaria sarà passata.

Ecco perché, proprio con la Legge di Bilancio 2020, ha predisposto una serie di importanti agevolazioni fiscali per tutte le imprese che decideranno di assumere nuovi dipendenti in questa fase di crisi.

Si comincia con i disoccupati.

Per i datori che prenderanno a lavorare personale privo di un’occupazione, infatti, è attivo il nuovo bonus “Io Lavoro”: riconosce sgravi dalle tasse fino a 8.060 euro, a patto che l’assunzione del dipendente avvenga in forma di apprendistato o con contratto a tempo indeterminato.

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Poi, i giovani e il Sud.

In questo caso, i vantaggi prospettati dallo Stato si traducono in un’agevolazione sul fronte contributivo; ovvero, il datore di lavoro può usufruire di uno sgravio dei versamenti dovuti del 50%, purché l’assunzione del giovane dipendente sia a tempo indeterminato e quest’ultimo non sia titolare di precedenti rapporti di lavoro nella stessa modalità.

La durata del bonus è di 36 mesi, per un importo massimo di 3.000 euro su base annua. Lo sgravio, però, diventa del 100% e si estende fino a 8.060 euro se l’assunzione si verifica in una Regione tra Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Calabria e Sardegna.

Del resto, di questi tempi il lavoro lo può ben perdere anche chi ha più di 35 anni di età.

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Perciò, spazio al dimezzamento del carico contributivo per i datori che assumono professionisti disoccupati da un tempo superiore a 12 mesi e con più di 50 anni di età.

E chi sta nella fascia dei 40 anni?

A tale proposito, i datori di lavoro che assumono un professionista simile potranno godere anch’essi dello sgravio a metà dei contributi, ma soltanto se il candidato è occupato in regime di cassa integrazione guadagni straordinaria o se è titolare di un assegno di ricollocamento.

Infine, i percettori del reddito di cittadinanza. Chi deciderà di assumere un lavoratore beneficiario di tale misura, potrà godere di uno sgravio contributivo fino a un massimo di 780 euro mensili, ma soltanto con messa a contratto a tempo pieno e indeterminato.