Bonus mamma 2021: in attesa delle nuove agevolazioni promesse lo Stato conferma il premio alla nascita, fino all’anno di età, di 800 euro, valido anche per le donne straniere residenti in Italia

 

In attesa che il Parlamento sblocchi i decantati, e più volte annunciati, nuovi aiuti alla genitorialità, una sicurezza la abbiamo: il premio alla nascita di 800 euro non si tocca.

Denominato anche “Bonus mamma domani 2021”, il premio in questione rientra nelle iniziative ormai da tempo intraprese dal legislatore per sostenere le spese legate alla nascita di un neonato e, quindi, per incrementare le nascite, come sappiamo in calo endemico in tutti i Paesi occidentali.

D’altra parte, l’attribuzione della somma non è automatica.

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Non basta, cioè, che il neonato sia stato registrato all’anagrafe del Comune di residenza; è necessario che uno dei due genitori emetta specifica richiesta all’Inps.

Ebbene, quali sono le regole per eseguire tale procedura?

È rimasto tutto invariato rispetto agli anni scorsi oppure ci sono delle novità?

Tanto per cominciare, i termini: la domanda può essere inoltrata all’Istituto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento di un anno di età del figlio.

La misura di sostegno, però, vale anche nel caso delle adozioni o dell’affidamento preadottivo e, in questo caso, sarà la data di ingresso nella nuova famiglia dell’infante la data da tenere come parametro per calcolare il tempo massimo a disposizione fissato in dodici mesi.

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Inoltre, poiché l’assistenza prestata dallo Stato non può essere discriminatoria, il “Bonus mamma domani 2021” si applica anche alle gestanti o neo mamme di cittadinanza straniera, sia comunitaria che extracomunitaria, purché residenti in Italia.

Infine, qualora a qualcuno tra i lettori non fosse chiaro, il bonus vale anche per i parti gemellari, e, ovviamente, con importo raddoppiato.

Tutte queste informazioni, tuttavia, sebbene assai utili, sono abbastanza facilmente recuperabili, magari attraverso il passaparola: più arduo avere la certezza di procedure e requisiti.

Vediamoli.

La domanda per la ricezione degli 800 euro, infatti, può essere inoltrata o tramite Caf o, in autonomia, sul portale Inps o sulla App correlata eseguendo l’accesso con credenziali Pin, Spid o Cie.

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Chi non fosse informatizzato ma volesse comunque muoversi da sé, può contattare i numeri telefonici 803164 o 06164164.

I documenti necessari da allegare alla domanda sono i seguenti:

  • Numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico Ssn o medico convenzionato Asl
  • Prescrizione medica di un medico Ssn o convenzionato con indicazione del codice di esenzione compreso tra M31 e M42 per le madri non lavoratrici
  • Permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità per le madri di cittadinanza straniera