Per liquidare tempestivamente occorrono modifiche alle normative vigenti e semplificazioni burocratiche che non dipendono dai Consulenti del Lavoro

 

Le procedure attualmente in vigore dalle regolamentazioni amministrative e dalla normativa di riferimento non permetteranno, tecnicamente, alla liquidazione di tutte le somme da erogare per la Cassa Integrazione entro il 15 aprile 2020.

Di conseguenza, sarà impossibile che milioni di lavoratori possano ricevere gli importi maturati per Cassa Integrazione nei tempi annunciati dal Governo.

Affinché sia fattibile, occorrono notevoli semplificazioni burocratiche e modifiche alle normative vigenti che il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha proposto ripetutamente da diverso tempo.

Lo stesso ha più volte evidenziato la necessità di intervenire con urgenti modifiche sull’attuale gestione degli ammortizzatori sociali, affinché sia fattibile un’accelerazione delle procedure che ad oggi risultano eccessivamente lunghe burocraticamente e tempestivamente.

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Impedimenti che non consentono di garantire equità sociale e sostegno immediato a tutti i lavoratori dipendenti delle aziende colpite, in alcuni casi addirittura chiuse, dall’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Una situazione molto critica aggravata oltretutto da ben 21 regolamentazioni diverse per la Cassa Integrazione in deroga in merito ai termini di concessione dell’ammortizzatore sociale.

Infatti, sembra che non tutte le Regioni d’Italia siano pronte ad erogare questo strumento di sostegno al reddito dei lavoratori: l’accordo quadro con le parti sociali non è ancora stato firmato da 5 regioni e 13 non hanno ancora avviato la procedura nonostante l’abbiano già firmato.

Le tempistiche nel ricevere la liquidazione degli importi maturati sono quindi ulteriormente rallentate dalle diverse modalità procedurali delle diverse regioni italiane.

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