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In generale, la disoccupazione in Italia sta diminuendo ma resta ancora alto il numero di donne che perdono il proprio posto di lavoro dopo la nascita del primo figlio.

Secondo i dati Eurostat, nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni, si evidenzia una crescita delle donne con un figlio rimaste senza occupazione (+1,9%) mentre va un po’ meglio tra coloro che ne hanno due (+1,4%).

La condizione lavorativa più critica è vissuta dalle donne più giovani e precarie; non avendo le necessarie tutele per affrontare serenamente una maternità, corrono il rischio di uscire dal mondo del lavoro senza nemmeno farvi più rientro.

Ecco alcuni suggerimenti:

1- Rientrare nel mondo del lavoro prima di terminare il periodo di maternità, interrogandosi su quale potrebbe essere il proprio lavoro mettendo in conto di non avere più la possibilità di occupare la precedente mansione.

2- Fare scouting profilato ricercando le aziende che sostengono le politiche di welfare, che gestiscono e accompagnano la maternità o la conciliazione lavoro-famiglia, ad esempio tramite asili aziendali oppure smartworking.

3- Avere una mentalità aperta senza escludere tipologie di attività anche in proprio o da professionisti sfruttando le proprie competenze, cercando quindi un lavoro che permetta un bilanciamento con le proprie esigenze familiari.

 

 

Tiziana Biasion

Responsabile dello Studio Rossi, Consulente del Lavoro ed Amministratrice del personale di aziende italiane dislocate in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e di multinazionali con headquarters nel Far East.

Email: tiziana.biasion@studiorossihr.it