Per l’anno 2021, la quarantena Covid non sarà equiparata alla malattia. L’INPS informa che non saranno più previste indennità per i lavoratori.

 

La quarantena Covid, che comporta l’assenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro, non è più considerata malattia: è quanto riferisce l’INPS nel messaggio n. 2842 del 6 agosto 2021 in merito alla tutela per la quarantena, per i lavoratori “fragili” e per la malattia conclamata da COVID-19 (articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020).

La conseguenza è che non saranno previste indennità per i lavoratori a carico dell’istituto previdenziale, previste invece per l’anno 2020 in base all’articolo 6, comma 1, del decreto Cura Italia.

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Un altro nodo da sciogliere, nel settore del lavoro, su chi dovrà pagare i periodi di assenza del lavoratore a causa di quarantena per aver contratto il virus Covid-19. In assenza di un intervento specifico, le buste paga potrebbero avere una riduzione che si aggirerebbe in media tra i 500 e i 700 euro.

 

Malattia per quarantena Covid

La notizia arriva proprio dall’Inps, nella nota n. 2842 del 6 agosto 2021, affermando così: “come precisato nel citato messaggio n. 1667/2021, che il legislatore attualmente non ha previsto, per l’anno 2021, appositi stanziamenti volti alla tutela della quarantena di cui al comma 1 dell’articolo 26 in commento e che, pertanto, salvo eventuali interventi normativi, l’Istituto non potrà procedere a riconoscere la tutela previdenziale per gli eventi riferiti all’anno in corso”.

 

Tutela per lavoratori fragili

Invece, con riguardo alla tutela per i lavoratori cosiddetti “fragili”, di cui al comma 2 dell’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, l’Inps procederà ugualmente a riconoscere la prestazione nel limite degli importi stanziati (pari, come già precisato, a complessivi 663,1 milioni di euro per l’anno 2020).

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Per l’anno 2021, visto lo specifico stanziamento disposto per tale tutela (pari a 282,1 milioni di euro), la prestazione verrà riconosciuta per gli eventi fino al 30 giugno 2021, come previsto dall’articolo 15, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 41/2021.