75 mila posti di lavoro rubati dai robot. Ecco cosa sta succedendo.

1 Mag 2018 | Comunicazioni

Il risultato di una recente indagine pubblicata da Bruegel (gruppo di riflessione politico-economico internazionale con sede a Bruxelles), è che gli scenari della nostra esistenza, in particolare quello lavorativo, stanno cambiando anche con l’introduzione dei robot che “rubano” posti di lavoro.

Secondo tale ricerca, inserire un robot ogni mille lavoratori, nelle maggiori economie europee, equivale a tagliare il tasso di occupazione dell’economia aziendale di ben 0,2 punti percentuali.

In Europa l’Italia è uno dei Paesi che sta rischiando maggiormente essendo ad alta densità robotica e, secondo i dati ufficiali, ci sono circa tre robot ogni mille lavoratori, nel totale dell’economia. Tenendo conto che il tasso di occupazione è di poco oltre il 60%, significa che ogni robot tende a far sparire 75 mila posti di lavoro.

A livello mondiale sono gli Stati Uniti ad avvertire i maggiori effetti negativi degli automi sui posti di lavoro. Si stima infatti che un robot ogni mille lavoratori equivale ad una riduzione del tasso di occupazione pari a 0,37 punti percentuali.

 

 

Tiziana Biasion

Responsabile dello Studio Rossi, Consulente del Lavoro ed Amministratrice del personale di aziende italiane dislocate in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e di multinazionali con headquarters nel Far East.

Email: tiziana.biasion@studiorossihr.it